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Ridda
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mwbwRidda (mwcain arabo رِدَّةmwcq?) è un termine della mwcglingua araba che significa "mwcwapostasia dall'mwdaIslam".
Contents
• Note
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Descrizione
Nell'mweaIslam, la mweqridda comporta l'applicazione di una delle pene-mweghadd (la parola mwewhadd sta a indicare il "limite, confine" imposto da mwfaAllah all'operato umano) previste esplicitamente dalla mwfqShari'a. Il mwfgmurtadd (apostata) viene sanzionato con la pena capitale se l'atto non sia avvenuto per sfuggire alla morte o a un pericolo grave per sé o per i propri cari e se sia stato compiuto con la precisa intenzione (mwfwniyya) di abbandonare la "vera fede". Al colpevole viene imposto un periodo di riflessione da compiere in stato di reclusione (le scuole giuridiche divergono circa la durata temporale, anche se l'orientamento è portato a concedere 3 giorni al reprobo) dopo la quale o si torna alla primitiva condizione di musulmano o si affronta la pena di morte.
Dalla pena è escluso chiunque si trovi in stato di insanità di mente, anche temporanea,cite-ref-1[1] mentre la dottrina prevede un trattamento assai più lieve per la donna, per la quale non si indica in linea di massima un limite temporale per il suo possibile pentimento. È da ricordare che, in alcuni paesi, ad esempio l'mwhqAfghanistan, la famiglia del coniuge dell'apostata ha in pratica il diritto di eseguire per suo conto la pena di morte a salvaguardia dell'onore familiare così fortemente vilipeso, senza essere chiamato a renderne conto in giudizio.
Va sottolineato che non c'è un versetto del mwhwCorano che indichi espressamente il divieto di apostasia e la pena di morte come punizione, anzi c'è il versetto "Non c'è costrizione nella religione" (Corano, 2:256). Quindi i mwiacoranisti e molti teologi antichi (Ibn al-Walid al-Baji e l'hanbalita mwigIbn Taymiyya) e contemporanei (Wāʾil Ḥallāq, mwjaGamāl al-Bannā, Ṭāhā Jābir al-Alwānī, Ahmad Kutty e Shabir Ally) considerano lecita l'apostasia dall'Islam e gli hadith che la puniscono con la morte sarebbero hadith "deboli" (mwkaḍaʿīf, falsi, mai pronunciati da Muḥammad) o strettamente legati a contesti di guerra. Tuttavia gli hadith che prevedono la pena di morte per gli apostati sono considerati autorevoli dalla totalità dell'islam sunnita.
Attualmente 13 paesi islamici che prevedono nella loro legislazione la pena di morte per chi si converte ad un'altra religione sono: mwmqAfghanistan, mwmgIran, mwmwMalaysia, mwnaMaldive, mwnqMauritania, mwngNigeria (nelle zone dove si applica la mwnwmwoasharia), mwoqPakistan, mwogQatar, mwowArabia Saudita, mwpaSomalia, mwpqSudan, mwpgEmirati Arabi Uniti e mwpwYemen. Il mwqaPakistan prevede la pena capitale per la "blasfemia", includendovi l'ateismo. Anche altri la trattano sotto altre fattispecie, di solito blasfemia, come ad esempio in mwqqIndonesia e mwqgPalestina.cite-ref-2[2] Molti paesi impongono la condanna al carcere, sanzioni minori o la perdita di alcuni diritti.
Ufficialmente l'apostasia è lecita in alcuni paesi islamici più laici come mwsaIraq, mwsqTunisia, mwsgTurchia e mwswLibano, e in paesi a maggioranza islamica o con presenza islamica significativa ma fortemente laicizzati o con legislazione secolare (es. mwtaAlbania, mwtqBosnia-Erzegovina, mwtgKosovo, mwtwKazakistan, mwuaIndia, mwuqBangladesh, per gli mwugarabo-israeliani...).
A mitigare la severità della sanzione del testo sacro dei mwvamusulmani sono però i diversi dispositivi di applicazione della pena elaborati dalle scuole giuridiche islamiche (mwvqmwvgmadhhab, pl. mwvwmadhāhib), che possono prevedere una breve reclusione "di riflessione" o anche una reclusione a tempo non determinato.cite-ref-3[3]
Riferimenti nel Corano
Il Corano afferma che mwxgDio disprezza l'apostasia e asserisce esplicitamente la necessità della mwxwcondanna a morte dell'apostata nel verso 4:89. Nei versi 3:72, 3:90,16:106,4:137 e 5:54 direttamente correlati all'apostasia non prescrivono una punizione terrena o la morte. Sulla base di questi versi, i musulmani che credono solo nel Corano rifiutano qualsiasi sanzione civile o penale nei confronti degli apostati.
L'ayatollah mwywHossein-Ali Montazeri, un influente giurista sciita, afferma che è probabile che la punizione sia stata prescritta da Maometto agli albori dell'Islam a causa delle cospirazioni politiche contro l'Islam e i musulmani e non soltanto per il cambiare fede o l'esprimerlo. mwzaMontazeri definisce tipi diversi di apostasia, tuttavia insiste nel prescrivere la pena capitale per un apostata che mostri ostilità verso la comunità musulmana.cite-ref-4[4]
Ciononostante, la maggioranza dei giuristi islamici è concorde sulla necessità di seguire comunque l'esempio del profeta, in mancanza di chiare istruzioni riguardo a possibile eccezioni. Per questo motivo, molte nazioni islamiche adottano la mwagpena di morte in caso di mwawapostasia.
Riferimenti nei ʾaḥādīth
Gli mwbwmwcaʾaḥādīth (l'insieme delle citazioni attribuite a Maometto e i racconti della sua vita da parte di persone che affermano di esserne state testimoni oculari) includono affermazioni che studiosi musulmani, come lo mwcqsceicco Muhammad Ṣāliḥ al-Munajjid, reputano valida giustificazione per irrogare la pena di morte per apostasia. Qui sotto riportiamo soltanto quelle del mwcgṢaḥīḥ di mwcwBukhari, considerate affidabili dalla grande maggioranza dei mwdamusulmani:
• Narrato da ʿAbd Allāh: l'Inviato di Dio disse: “Il sangue di un musulmano che confessa che nessuno ha il diritto di essere adorato se non Allah e che io sono il Suo Inviato, non può essere sparso se non in tre casi: in caso di omicidio, nel caso in cui una persona sposata partecipi a un atto sessuale illegittimo e nel caso in cui una persona abbandoni l'Islam (apostata) e lasci [la comunità dei] musulmani”cite-ref-5[5]
• Narrato da Abū Dharr [al-Ghifārī]: Il Profeta disse, “Gabriele mi ha detto: ‘Chiunque fra voi seguaci muore senza aver adorato nessun altro se non Allāh, entrerà nel Paradiso (o non entrerà nel Fuoco (dell'Inferno)).'" Venne chiesto al Profeta: “Anche se avesse commesso atti sessuali illegittimi o ladrocinio?” Egli replicò: “Anche in quel caso.”cite-ref-6[6]
• Narrato da Abū Mūsā [al-Ashʿarī]: "Un uomo accettò l'Islam e in seguito ritornò al Giudaismo. Muʿādh b. Jabal venne e vide l'uomo assieme ad Abū Mūsā. Muʿādh chiese: "Cosa c'è che non va con questo (uomo)? Abū Mūsā rispose: "Egli ha accettato l'Islam e quindi è tornato al Giudaismo". Muʿādh replicò: "Non mi siederò a meno che non lo ucciderai (in quanto questo è) il verdetto di Allāh e del Suo Apostolo".cite-ref-7[7]
• Narrato da ʿIkrima [b. Abī Jahl]: ʿAli [b. Abī Ṭālib] bruciò alcune persone (ipocriti) e questa notizia raggiunse Ibn ʿAbbās,cite-ref-8[8] che disse: “Se fossi stato al suo posto non li avrei bruciati, perché il Profeta ha detto: ‘Non punite (nessuno) con la Punizione di Allāh'.cite-ref-9[9] Nessun dubbio comunque che li avrei uccisi, perché il Profeta ha detto: ‘Se qualcuno (un musulmano) abbandona la sua religione, uccidetelo'“.cite-ref-10[10]
Guerra della ridda
Si parla di mwlqguerra della ridda nel mwlgVII secolo, volendosi riferire alle operazioni militari ordinate dal mwlwcaliffo mwmaAbū Bakr nel momento in cui, con la morte di mwmqMaometto, numerose tribù arabe che s'erano convertite, o che avevano raggiunto comunque un accordo col Profeta, si ritennero in diritto di recuperare la loro primitiva libertà d'azione.cite-ref-11[11]
Diversi punti di vista
Non sono mancati molti studiosi e giuristi musulmani che si sono schierati contro la pena di morte per apostasia, in tempi moderni alcuni studiosi islamici, tra cui Wael Hallaq , hanno affermato che le leggi contro l'apostasia non derivavano dal Corano.cite-ref-12[12]
mwpqGamal al-Banna,cite-ref-13[13] Taha Jabir Alalwani,cite-ref-14[14] Ahmad Kutty dell'Istituto islamico di Toronto.cite-ref-15[15] e Shabir Allycite-ref-16[16] sono contrari alla pena di morte per apostasia, citando i versetti del Corano che sostengono il libero arbitrio, e spiegando inoltre che gli ʾaḥādīth che parlano della pena di morte per gli apostati si riferiscono ad un periodo in cui i musulmani subivano persecuzioni da parte dai pagani, quindi lasciare la comunità musulmana significava di conseguenza schierarsi da parte dei nemici dei musulmani.cite-ref-17[17]
Altri credono che la pena di morte può essere applicata solo quando l'apostasia è accompagnata da tentativi di "danneggiare" la comunità musulmana, respingendo la pena di morte negli altri casi. Questi includono Ahmad Shafaat, Jamal Badawi, Yusuf Estes, Javed Ahmad Ghamidi, Inayatullah Subhani e il giurista mwvaMalikita Abu al-Walid al -Baji.
Anche alcuni giuristi musulmani del mwvgMedioevo quali Ibn al-Walid al-Baji e il mwvwhanbalita mwwaIbn Taymiyya hanno affermato che l'islam non prevede alcuna punizione terrena per gli apostati.cite-ref-18[18]
Ex musulmani
Con mwxwex musulmano o mwyaex musulmani si indicano nella società occidentale gli individui che sono stati cresciuti come musulmani o si sono convertiti all'Islam e in seguito hanno scelto di abbandonare questa religione per motivi personali, filosofici, religiosi o pratici. Questi individui possono incontrare sfide legate alle condizioni e alla storia dell'Islam, alla cultura e alla giurisprudenza islamica, così come alla cultura musulmana locale, che ostacolano fortemente l'apostasia.cite-ref-19[19] In risposta, gli ex musulmani hanno formato movimenti letterari e sociali, così come reti e organizzazioni di mutuo sostegno, per affrontare le difficoltà associate all'abbandono dell'Islam e per aumentare la consapevolezza delle questioni relative ai diritti umani che potrebbero incontrare; tra questi movimenti il mwzgZentralrat der Ex-Muslime e il mwzwCentraal Comité voor Ex-moslims.
Note
cite-note-11. ↑ Nel 2006, Abdul Rahman, un convertito afghano che aveva abbandonato l'mw1gIslam abbracciando il Cristianesimo mentre lavorava in Germania, decise di pubblicizzare la sua conversione. La richiesta della corte innanzi alla quale fu tradotto fu quella della pena capitale, ma a causa delle pressioni internazionali e grazie all'opera dell'allora ministro degli Esteri mw1wGianfranco Fini e dell'ambasciatore d'Italia Ettore Sequi, la Corte decise che l'apostata era mentalmente disadattato e che quindi non poteva essere perseguito. La provvidenziale ospitalità di un Paese occidentale che si disse da alcuni organi di stampa sarebbe stato l'Italia ma che, di fatto, rimase anonimo, forse per questioni di sicurezza (cfr. mw2qRainews24 - Stampa del 28-3-2006 mw2g), permise al governo di Kharza'i di uscire dalla situazione che si era venuta a creare, evitando di dar corso a una pena capitale che avrebbe suscitato vivacissime critiche nelle Potenze alleate che controllavano la sicurezza dell'Afghanistan messa a repentaglio dai mw2wTalebani e, dall'altra, di apparire come uno tiepido musulmano e troppo supinamente ligio alle direttive alleate agli occhi dell'opinione pubblica afghana, ancora fortemente attaccata ai valori tradizionali islamici, compresi quelli riguardanti il diritto penale.
cite-note-22. ↑ mw3wmw4amw4qThe countries where apostasy is punishable by death.
cite-note-33. ↑ mw5qDavid Santillana, mw5gIstituzioni di diritto malikita, con riferimento anche al sistema sciafiita, 2 voll., mw5wRoma, mw6aIstituto per l'Oriente, 1926.
cite-note-44. ↑ mw7aAyatollah Montazeri: "Non tutte le conversioni sono apostasia", di Mahdi Jami, in Persiano, mw7qBBC Persian, 2 febbraio 2005, recuperato il 25 aprile 2006.
cite-note-55. ↑ mw8q9:83:17 Bukari-usc vol.9 lib. 83 n° 17 su usc.edu.
cite-note-66. ↑ mw9q4:54:445 Bukari-usc vol.4 lib. 54 n° 445 su usc.edu.
cite-note-77. ↑ mw-q9:89:271 Bukari-usc vol.9 lib. 89 n° 271 su usc.edu.
cite-note-88. ↑ Altro cugino del Profeta, figlio di ʿAbbās b. ʿAbd al-Muṭṭalib.
cite-note-99. ↑ L'apostasia, secondo alcune interpretazioni del Corano, sarà punita da Allah nell'Aldilà. Questo, mwaqastricto sensu, limita al solo omicidio ingiusto del musulmano l'esplicita pena, da irrogare sulla Terra, precisata dal versetto coranico «mwaqeOcchio per occhio, dente per dente», di evidente derivazione mwaqibiblica.
cite-note-1010. ↑ mwaqy9:84:57 Bukari-usc vol.9 lib. 84 n° 57 su usc.edu.
cite-note-1111. ↑ mwaqoMarta Serafini, mwaqsmwaqwIsis e le reti italiane del reclutamento, su mwaq0Corriere della Sera. mwaq4URL consultato il 13 aprile 2016.
cite-note-1212. ↑ Jane Dammen McAuliffe, general editor (2001). "Apostasy". In McAuliffe, Jane Dammen.
cite-note-1313. ↑ El-Bahr, Sahar (2 April 2009). "mwaruhttps://web.archive.org/web/20120122034134/http://weekly.ahram.org.eg/2009/941/intrvw.htm".
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cite-note-1616. ↑ Retrieved 2013-11-29.
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cite-note-1818. ↑ mwascmwasgscholar.google.com, mwaskhttps://scholar.google.com/scholar?q=info:2og1-0ORE-gJ:scholar.google.com/&output=viewport&pg=1&hl=enmwaso Titolo mancante per url mwassurl (aiuto).
Bibliografia
• mwauk(FA) mwauoJami Mahdi, Ayatollah Montazeri: "Non tutte le conversioni sono apostasia", su bbc.co.uk, BBC Persiana. URL consultato il febbraio 2005, recuperato il 25 aprile 2006.
• mwauwDavid G. Bromley (a cura di), The Politics of Religious Apostasyː The Role of Apostates in the Transformation of Religious Movements, Wesport, Praeger, 1998, ISBN 0-275-95508-7.
• mwau4Waleed Al-Husseini, mwau8mwavaBlasfemo! Le prigioni di Allah Nessun Dogma, 2018. ISBN 978-88-98602-44-5
Voci correlate
• mwavuKāfir
• mwavcCaliffo
• mwavkAbū Bakr
• mwavsKhālid b. al-Walīd
• mwav0ʿIkrima b. Abī Jahl
• mwav8Guerra della ridda
• mwaweMoharebeh
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